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May 17 ho ancora tempo......E' tornato tutto come prima.
Non è il mio tempo,non è la mia vita. Non sono io. Non ho molte vie di fuga; vado a letto tardi,per non sognare. Ma svegliandomi,al mattino,mi sento esausta,come se in sogno avessi combattuto la mia battaglia finale. Rinasco ad ogni risveglio....muoio mentre lascio che il sonno mi abbracci. Riesco a vedere il mondo dall' alto. Posso vedere ciascuna persona importante per me,indaffarata a portare avanti la propria vita;io sono li,in un angolo della loro esistenza,e piango in silenzio. Per una volta,l'invisibilità è mia alleata. Conservo dentro i ricordi delle sensazioni che mi hanno divorata lentamente,costringendomi a diventare compagna del buio. All'inizio,c'era una persona,di cui non dirò il nome,che mi ha invitata a fare una passeggiata;mi sono ritrovata in un ambiente vecchio,che frequentavo qualche anno fa. Gente buona,persone che mi hanno insegnato a dare importanza ai valori. Stavano dentro una stanza,tutti assieme,e discutevano serenamente davanti a una buona tazza di caffè. Ricordo la mia immediata reazione alla loro vista...ho sorriso e sollevao una mano,salutandoli. Era più che altro un gesto di coraggio il mio. Sapevo che non mi avrebbero visto,ma ho comunque trovato la forza per dimostrare a me stessa che tengo ancora a loro. Solo in un secondo momento,in mezzo a quella gente, è comparso lui. Beh,una persona totalmente estranea a quell' ambiente. Questo lui un tempo,mi disse "...vorrei fare tante cose. Vorrei anche stare insieme a te,ma non ho tempo. Non riesco nemmeno a conciliare i miei impegni di lavoro. Sono troppo impegnato. Ciao,buona vita.". Eccolo li,in mezzo ai ricordi... bene. Stava scrivendo qualcosa in un quaderno,seduto al centro della sala. ...Potrei descrivere l'attimo in cui ha sollevato lo sguardo verso di me,con aria pensosa.... il momento esatto in cui ho guardato dentro i suoi occhi mentre lui attraversava le mie lacrime osservando il vuoto... cosa potrei dire?.. Ero nell' aria che respirava,mentre in silenzio,notavo che il colore dei suoi occhi si era tramutato in nero. Un nero assoluto. Ricordo che disse una sola frase, rivolta ai presenti.. "...devo assolutamente finire questo progetto prima possibile. Ho ancora molti lavori da fare e richieste un pò in giro..". In quel momento,qualcuno alle mie spalle mi stringe a sè,in un abbraccio. E mi ritrovo in un altro luogo. Ricordo poco del posto. Più che altro, mi viene in mente che stavo vivendo da spettatrice uno dei classici stress quotidiani tra le mura domestiche.. C'era la mia famiglia al completo. D'istinto,ho portato le mani sul viso,ad asciugar le lacrime. Una reazione emotiva dovuta al fatto che mai e poi mai loro dovrebbero vedermi piangere. Eccoli la,a voltarsi le spalle come al solito. Ognuno pensa a se stesso,il rispetto è un premio,se perdi il rispetto per qualcuno,non potrai mai piu riconquistarlo.. c'era un castello in rovina nello sfondo. Una specie di vecchia costruzione in pietra. ....Il cielo diventava sempre più grigio. Qualcosa stava per accadere all' orizzonte. ...Possibile che non se ne accorgevano? Perchè restavano ore a urlare e a dar sfogo a repressioni antiche,piuttosto che pensare a quel che accadeva...avevano visto quel vecchio rudere in pietra? avevano sentito le gocce di pioggia cadere coin violenza sulle loro teste?... no,non credo. ....Io ero l' aria,eppur sentivo quella cascata di lacrime dal cielo; avvertivo la sofferenza oltre la sofferenza... e non potevo far nulla. Non potevo avvisarli. Non potevo toccarli... Ho soltanto chiuso gli occhi, e ho sperato con tutta me stessa di riuscire a portarli in salvo,da qualche parte,ho sperato piu di ogni altra cosa i un cambiamento di scenario,o qualcosa del genere.... E quando ho riaperto gli occhi, il sole.
...Una tipica giornata estiva,serena,afosa. La mia famiglia era ancora li,e ovviamente,cosa faceva? .....si era divisa. Ognuno per la sua strada. Adesso ero distante,potevo osservare bene la scena. Era una spiaggia.
Nervosa. Irritata. Delusa. Mi avvicino a loro con decisione,con l'idea di svegliare la loro coscienza,e far capire loro che stavano facendo un grosso errore... le mie gambe affondano inesorabilmente nel mare, insieme ai miei pensieri innocenti. Volevo solamente fare qualcosa di buono... ma non basta. Sopra le nostre teste si scatena il cataclisma; il cielo punisce chi non è capace di ascoltare,chi non sa perdonare.. così,immersa a metà nelle acque azzurre di quella spiaggia,cerco ancora con occhi spaventati i resti della famiglia accecata dall' ira,tra massi piovuti dal cielo,lampi e fulmini,macerie di case distrutte... non poso parlare. E' un sogno. Chiudo ancora gli occhi,cercando di capire per quale motivo sono rimasta sola... cosa ho sbagliato...
Lo scenario cambia ancora. Fermenti per una partenza. La famiglia c'è sempre,e ha le valigie. Mi chiedo perchè... perchè abbiano deciso di scappare... chi ha scritto che scappando,si risolve tutto?.... Avendo compreso di non poter fare nulla,se non assistere impotente a tutto questo,mi osservo intorno. Dove sono tutti gli altri?.......
L'unica scena a me familiare è veder passare a pochi passi lo stesso lui troppo impegnato di cui ho parlato prima. Correva,con una cartella nera tra le mani. Scappava.. era inseguito da qualcuno,ma,nella confusione generale improvvisa,non riesco a capire cosa stia accadendo. Una voce grida "ci ammazzano! andiamo via! via da qui!!!!"
Vedo armi. Sento spari,e gruppi di uomini coperti in volto cominciano a far piazza pulita. Il sogno si colora da qui... rosso di sangue sopra le mie angosce,nel grigio oppressivo di una vita che non è la mia.
Perdo la mia famiglia,accecata dalla polvere; scelgo di cercare il resto delle persone a cui tengo,senza riuscire a trovarle. Non voglio abbassare lo sguardo. Non posso guardare a terra...il rischio di trovare ciò che cerco alla fine della sua partita personale è alto. Il mio senso di colpa piu grande è non aver potuto lottare. Avrei salvato me stessa salvando chi amo. ...Che fine ha fatto la persona che mi ha invitato a fare una passeggiata tranquilla?... Perchè sono rimasta sola... Cosa ci faccio qui? Io non sono pronta a questo!!
....Da quando sono nata,non fanno altro che insegnarmi a essere ciò che "dovrei",ciò che "va bene", a rimproverarmi, a farmi inseguire un ideale irraggiungibile. Così,rinnegando la parte di me che nascondo,faccio felice chi mi sta intorno. Ma sono rimasta sola,adesso. Non so se riavrò indietro quel che ero. Sono libera di viaggiare dove gli altri non vogliono. O sono morta, oppure ho creduto al Cielo, e sono stata salvata. Ho ancora tempo......perchè sono convinta che tutto ciò ha un senso...
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